Partenza: il punto di vista del ragazzo visto dai capi

Nella riunione di Branca dell' 1/12/2011 ci siamo confrontati su alcuni aspetti della Partenza vista dai capi con gli occhi del ragazzo, quali sono i loro riferimenti? Quali i loro tempi? Come progettano, e con chi?.

Eccovi il resoconto  dei vostri punti di vista ed esperienze, buona lettura.

 

IL RAGAZZO: COME SI PROGETTA?

  • parte da una sua presa di coscienza
  • cerca il dialogo/confronto con i capi
  • cerca occasioni/stimoli/esperienze personali di crescita dove sente di avere più bisogno
  • testimonia
  • entra nell'ottica che può cambiare il futuro del C/F
  • inconsapevolmente, ma si progetta! In alcuni momenti è più vivo l'interesse nel progettare la sua strada e spesso si progetta "a settori", dove ha bisogno. Spesso raccoglie la consapevolezza solo dopo aver raccolto i vari "pezzi", quindi un progetto gestito dalle occasioni e non da una reale consapevolezza che sta gestendo non solo la sua vita scout ma anche quella di uomo (che arriva solo in un secondo momento)
  • pensa alla Partenza solo all'ultimo anno
  • discontinuo ed a settori
  • prima progetto l'ambito scout e poi progetto di vita
  • esponendo il proprio progetto al capo
  • per altri ragazzi è come una sfida (in senso positivo)
  • vuole superare alcuni suoi limiti e quindi si progetta di conseguenza
  • il ragazzo è in p.p. con i capi e quindi tutti i suoi obiettivi vengono sottoposti al capo
  • con l'obiettivo del buon cittadino
  • il ragazzo vede le cose, vede cosa c'è bisogno di fare e si mette a servizio (ma quello che si muove non è sempre guidato da una consapevolezza della Partenza)

IL RAGAZZO: QUANDO CAMMINA?

  • quando firma la Carta di C/F (primi mesi di attività)
  • con la partecipazione attiva
  • punto della strada (progetto e verifica)
  • si pone come esempio (partecipazione)
  • si sente cercato come punto di riferimento (anche dei capi)
  • dopo e durante occasioni forti e significative
  • quando si propone e fa domande (non è passivo)
  • quando chiede di fare il punto della strada
  • quando vede il distacco dagli altri (differenze di età ed esperienze)
  • sempre, sia dentro che fuori attività (quando sacrifica qualcosa di sé per gli altri)
  • quando decide che quella è la sua meta, lui cambia e cammina in quella direzione

IL RAGAZZO: QUALI STRUMENTI?

  • (partenze) testimonianze di altri partenti
  • incontri con persone che fanno scelte di servizio
  • vita di clan...pura e semplice
  • hike ( personali o a coppie, pensati insieme capi e ragazzi o proposti dai capi ma sempre su aspetti su cui è bene camminare)
  • incontro con capi e AE (se c'é)
  • essere un traino per il clan
  • carta di clan
  • punto della strada
  • route e uscite
  • servizio attivo e verificato
  • EPPPI
  • la sua vita, ogni difficoltà che incontra, la supera e la gestisce in una determinata maniera
  • qualsiasi occasione per poter dare testimonianza
  • punto della strada (sia con il clan che con i capi)

 

Abbiamo poi visto che è importante tenere bene in considerazione alcuni aspetti emersi solo parzialmente nella discussione, in particolare:

  • in Noviziato è importante non creare una separazione netta tra la vita di reparto (avventura, competenza, lo stile dell'impresa, etc) ma un "dolce" salire verso un luogo in cui le competenze acquisite possa essere messe a frutto in maniera maggiormente proficua; non c'è un "salto" ma un salire verso! Ricordarsi che sono ragazzi/e da accompagnare singolarmente;
  • Ricordarsi delle ROSS e delle USCITE PARTENTI come occasioni da proporre agli RS nel "momento giusto" (ROSS nel 2° anno, USCITE PARTENTI quando si inizia a parlare di partenza).

Questi punti non sono ovviamente esaustivi del grande argomento "Partenza" ma vogliono essere un inizio di condivisione del nostro modo di lavorare con i ragazzi. Durante l'anno avremo altre occasioni per confrontarci e cercare un punto d'incontro tra ciò che dice la nostra associazione ed il nostro modo di lavorare. Buona Strada.

 

La Pattuglia R/S di Zona